Totem a Roncolungo

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CHI

COMMITTENTE | Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Parma e Piacenza

FUNZIONARIO RESPONSABILE | dott.sa Francesca Michelotti

PROGETTISTI| Progetto architettonico: Arch. Luca Oddi

IMPRESA | Abacus, servizi archeologici e culturali

COSA | Progettazione, progetto grafico e coordinamento alla realizzazione

DOVE | Area Archeologica di Roncolungo, Fornovo (PR)

QUANDO | 2022-2023

La scoperta

Gli scavi condotti tra il 1989 e il 1991 dalla Soprintendenza archeologica dell’Emilia-Romagna hanno permesso di mettere in luce e indagare stratigraficamente i resti di un insediamento produttivo di epoca romana attivo dal I sec. a.C. al III sec. d.C., sorto lungo la strada Parma-Lunam, lungo la Via Francigena, impegnato nella produzione agricola, vinicola, frutticola, ceramica e laterizia e nell’allevamento di animali da cortile.

Lo scavo e i numerosi studi che sono seguiti a cura della dott.ssa Manuela Catarsi hanno consentito di approfondire le conoscenze sul popolamento romano del territorio e di aggiungere elementi fondamentali alla ricostruzione delle attività produttive e commerciali che si svolgevano in ambito appenninico in epoca romana all’interno degli insediamenti rurali.

Parte delle strutture rinvenute, le fornaci, la vasca per la pigiatura, il pozzo e la grande vasca per la decantazione dell’argilla, vennero rinterrate per motivi di conservazione, rimanendo ancora oggi ben visibili dalle foto aeree.

Le strutture riferibili ad ambienti di servizio, magazzini, essiccatoi, ricoveri per bestiame e attrezzi vennero invece restaurate e mantenute a vista, conservandosi tuttora in buono stato.

Il progetto

Il progetto del totem a Roncolungo ha previsto la realizzazione di un nuovo apparato di valorizzazione e di miglioramento della sosta presso il sito archeologico di Roncolungo di Sivizzano, nel comune di Fornovo Val Taro. Il concetto ha previsto la realizzazione di una serie di elementi di dimensione e passo costante posizionati parallelamente al tracciato stradale. Si è immaginato una serie di elementi metallici con altezza e inclinazione variabili pensate rispetto alla funzione che gli viene assegnata. Alcune lastre fungono da totem identificativi, ben visibile da strada. Una serie più numerosa assume la funzione di sedute e stallo per biciclette. Da ultimo l’apparato divulgativo vero e proprio accogli una serie di testi ed elementi grafici incisi nelle lamiere, a descrizione del sito archeologico.

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