Scuola nel Parco – Parma

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COMMITTENTE | Comune di Parma

PROGETTISTI| Progetto architettonico arch. Luca Oddi, arch. Giulio Lusvardi, arch. Filippo Bocchialini, arch. Massimo Cappa, arch. Andrea Matta, arch. Barbara Delendati

Grafica e render: arch. Giuseppe Bentivegna

Progetto strutture ing. Silvano Bertinelli

Progetto meccanico: Per.ind Dante Coruzzi

Progetto elettrico:  Power Technology

Progetto del verde: dott. agr. Elisa Marmiroli

SITO | Quartiere Lubiana – Cittadella, ex caserma del Castelletto

CRONOLOGIA | 2020 concorso a procedura aperta in due fasi

Il concorso

Il Concorso di progettazione di una nuova “scuola nel parco” nell’area denominata “Ex Caserma Castelletto”, indaga la necessità di dotare il territorio cittadino di una nuova Scuola Secondaria di 1° grado, prevedendo, in prospettiva, la possibilità di edificare nel medesimo comparto, una ulteriore struttura da destinare a Scuola Primaria.

Il concept

Una serie di blocchi funzionali, dall’architettura rigorosa e dalle forme pure, sono disseminati per l’intera area di progetto. L’andamento è quello della maglia ortogonale su cui è costruita questa porzione di città, la stessa che caratterizza gli edifici della caserma.
Il sistema degli accessi a entrambi i poli scolastici è stato individuato su via Gronchi. Qui trovano posto gli accessi pedonali e ciclabili, connessi con la rete viaria lenta già presente nel quartiere. Nel sistema generale del nuovo parco urbano sono state pensate nuove viabilità lente di attraversamento (orizzontali e verticali) che consentono la fruizione delle aree pubbliche del parco. Il progetto ambisce a creare un parco funzionale ricco di biodiversità e di interesse ornamentale in tutte le stagioni dell’anno. Un’estesa area di
vegetazione arborea e arbustiva funge da filtro (visivo, acustico e antiinquinamento) nei confronti delle arterie principali (Via Sidoli e Via Zarotto) a da serbatoio per la conservazione della piccola fauna selvatica;
sono previste infatti una siepe mista allevata in forma libera e un impianto arboreo con l’uso di sole specie autoctone (Sambucus nigra, Viburnum tinus, Syrunga vulgaris, Quercus robur, Fraxinus ornus, ecc.) capaci
di attirare e fornire riparo e nutrimento a numerose specie di insetti pronubi e di uccelli.
Su via Sidoli e via Gronchi si inseriscono nuovi percorsi ciclo-pedonali paralleli a quelli esistenti su strada. I posti auto dedicati alla scuola secondaria e le soste per i bus scolastici sono inseriti in prossimità dell’inizio di via Gronchi, con una viabilità alternativa dedicata. I posti auto pubblici rimossi saranno compensati nelle aree a parcheggio create negli altri lotti.

Il parco

Grande importanza nel progetto assume il disegno del parco. Lungo l’andamento principale Nord Sud dell’intero comparto si allinea una scansione di cordoli a ritmo variabile che attraversa tutto il lotto. Questa costruisce una maglia complessa, completata dal sistema delle pavimentazioni in pietra, alla base di un sistema connettivo diffuso ma mirato. I percorsi pavimentati servono gli edifici e i blocchi di risalita dei cluster rialzati su pilotis. In prossimità dei cluster sono posizionati gli spazi predisposti per la coltivazione sperimentale (orti). L’impianto ornamentale segue il disegno architettonico dei percorsi. Aiuole monospecifiche di specie
erbacee e arbustive connotano ciascuna stagione: le fioriture variopinte degli iris in primavera, le candide infiorescenze globose di Hydrangea arborescens ‘Annabelle’ in estate, la vegetazione leggera con spighe
color bronzo del Miscanthus sinensis in autunno e i fusti colorati e accesi delle differenti varietà di Cornus spp. in inverno.

Il progetto ambisce a creare un forte legame visivo e percettivo tra il dentro e il fuori, le aule scolastiche sono immerse tra le chiome degli alberi; sono stte scelte specie a medio sviluppo e dalla trama leggera: Acer campestre, Acer buergerianum e Amelanchier lamaarckii capaci di alternare fioriture a differenti colorazioni del fogliame durante l’anno. Per la zona demaniale è stato scelto un impianto arboreo più regolare e versatile: filari di Prunus serrulata, inimitabile per la sua esuberante fioritura primaverile bianco-rosata.
Tutte le specie di progetto sono state scelte per la loro rusticità alle condizioni ambientali del luogo, della loro longevità e per le ridotte esigenze di manutenzione.

Le funzioni e la loro organizzazione

I fabbricati ospitano le funzioni principali della nuova scuola nel parco: le aule, le palestre, la sala auditorium, gli spazi amministrativi e per l’archivio. Sono tenuti assieme fra loro da un tessuto connettivo dalle forme plastiche e morbide. Qui trovano spazio i percorsi distributivi e le funzioni eccezionali. Questi spazi sono costituiti da due solette amorfe che si innestano nei Cluster e negli edifici specialistici. In queste aree è stata posta grande attenzione all’illuminazione naturale attraverso facciate continue e solar-tube. Negli edifici scolastici, in particolare, l’insieme delle funzioni e dei luoghi di aggregazione che devono caratterizzare la rinnovata concezione educativa che si sta formando. Sia nelle porzioni più rastremate che negli slarghi più generosi sono inseriti, con misura e armonia, luoghi di aggregazione e per attività didattiche temporanee e informali. Uno “spazio di mezzo” dove si svolge la didattica informale e indipendente, dove le attività sono libere e l’alunno può fruire degli spazi secondo le sue esigenze, da solo in piccoli gruppi. Un luogo che può diventare un ponte tra opposti cluster, mettendo in relazione le aule ai laboratori, veri e propri spazi generatori del tessuto connettivo.

I laboratori sono disposti sul perimetro dei tre slarghi principali godono di eccezionali affacci sull’esterno e sono dotate di avanzati sistemi tecnologici che permettono di fruire al meglio delle attività pratiche che ospitano. Il loro involucro è stato pensato in parte trasparente e in parte opaco. Dotati di arredi modulari e fra di loro aggregabili per aumentare la versatilità e le possibili conformazioni interne. Sono inoltre apribili verso il tessuto connettivo per permettere un uso allargato in determinate occasioni. Gli spazi liberi del tessuto connettivo sono arredati con sedute, appoggi e oggetti che stimolino le più svariate esperienze dello stare insieme, dell’appartarsi per riflettere e studiare, del condividere momenti di approfondimento a piccoli gruppi.


I cluster di tre classi rivolte a est, affiancati dagli spazi di raccoglimento e inclusione, saranno del tutto autosufficienti, pur dialogando con l’ambiente esterno e con i percorsi che li affiancano. Le chiome degli alberi, assieme ad un controllato sistema di essenze rampicanti sui fronti vetrati formano un sistema di ombreggiamento naturale efficace e mutevole con le stagioni, i tetti piani saranno impermeabilizzati con tecnologia Cool Roof ad alta riflessione solare. L’accesso al parco avviene tramite gli impianti di risalita (scale e ascensori) in ogni blocco a diffusi lungo il percorso. Al di sotto delle porzioni rialzate dei plessi scolastici trovano spazio le aule all’aperto. Spazi di dimensione variabile che ricalcano in buona parte la proiezione del tessuto connettivo sovrastante. Luoghi in cui poter svolgere attività didattiche, piccole sperimentazioni e attività ludiche, in diretto contatto fisico con l’ambiente naturale.
Accedendo al tessuto connettivo, sopraelevato di quattro metri dal piano di campagna, si arriva nell’atrio e nella piazza. Qui i ragazzi troveranno il primo contatto con il complesso sistema formativo. Uno spazio dedicato a elementi informativi, anche multimediali, e a piccole mostre sui lavori dei ragazzi. Un palco con una misurata platea in cui poter partecipare a incontri e seminari. Il front-desk di accoglienza e gli spazi in cui incontrare i professori.
La scelta di elevare i cluster delle aule e il percorso funzionale dal piano del giardino ha la duplice volontà di immergere gli spazi dell’educazione nelle generose fronde degli alberi che circondano il costruito, nello stesso tempo liberare a terra dei piacevoli luoghi aperti ma coperti. Delle vere e proprie case sull’albero, sostenute da una maglia di esili pilastri che dialogano con i poderosi tronchi degli alberi. Passeggiando per i luminosi spazi della piastra sospesa, per i ragazzi sarà come saltare da un albero all’altro
per raggiungere le classi. Si è poi scelto di lasciare a terra i volumi che ospitano le funzioni rivolte anche al pubblico esterno, al quartiere.

La palestra e l’auditorium, con un ingresso comune e distinto da quello della scuola, possono rimanere indipendenti e funzionare ad ogni ora, così come la biblioteca/mediateca, un coinvolgente spazio a doppia altezza immerso nel bosco.

I locali dell’amministrazione sono fruibili con un ingresso separato e comunque connessi agli spazi scolastici con sistemi di risalita interni.
La palestra, completa di tutte le dotazioni, e divisibile in due attraverso partizioni mobili. Pensata con illuminazione naturale indiretta. Dotata di attrezzature sportive esterne, direttamente collegate agli spogliatoi e ai
servizi.

Il teatro, per 200 spettatori con sedute amovibili, è pensato per garantire grande versatilità. È attrezzato con i principali sistemi di scena in tema di illuminazione, diffusione sonora, proiezione, organizzazione dello spazio
scenico, controllo acustico. Il locale ristorazione, al piano terra, funge da connessione fra la scuola primaria e secondaria. Una grande aula unica, immersa nel verde, ospita la cellula cucina e dei servizi igienici. Una leggera separazione interna individua gli spazi dedicati alle due scuole, con esigenze differenti. Gli spazi adiacenti permettono di prevedere anche pranzi all’aperto. Chiudendo il nucleo cucina la sala può essere messa a disposizione per attività alternative.

La tecnologia

Le caratteristiche del sistema edificio/impianti sono tali da poter classificare l’edificio ad energia quasi zero. Impianto di climatizzazione collegato a teleriscaldamento e pompe di calore, integrati da solare termico e fotovoltaico, gestiti con ottimizzatori di potenza e gestione e connessi ad accumulatori per l’uso dell’energia nelle ore notturne. Riscaldamento e raffrescamento a soffitto radiante (più versatile in situazioni di variazione veloce dei carichi termici). Sistema integrato con impianto ventilazione meccanica controllata (recupero calore, controllo umidità, alti standard anti legionella). Palestra e auditorium climatizzati con sistema ad aria indipendente, veloce e versatile. Raccolta acque piovane con utilizzo duale.
Il complesso sarà gestito da sistema domotico a macro zone funzionali. Per ottimizzare la manutenzione e l’efficienza, l’illuminazione di sicurezza sarà connessa a un nucleo soccorritore centralizzato, la rilevazione incendi sarà a campionamento, connessa a centraline divise per zone. La sicurezza sarà garantita da videosorveglianza interna/esterna e impianto di allarme a zone.



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