Centro di ricerca per i linguaggi espressivi

Centro linguaggi espressivi_esterno

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COMMITTENTE | Solidarietà 90

PROGETTISTI | arch. Giovanni Gherpelli, arch. Luca Oddi

SITO | Reggio emilia

CRONOLOGIA | 2012 concorso PRIMO PREMIO

Centro linguaggi espressivi_esterno e facciata

Progetto di spazio per Servizi educativi territoriali: centro di ricerca per i linguaggi espressivi applicati alla didattica. Reggio Emilia

L’idea è di promuovere la realizzazione di un Centro di Ricerca per i linguaggi espressivi che stimoli i e
valorizzi i processi di apprendimento. Questi possono essere letti come “situati” nel contesto, cioè collocati
in uno spazio che comprende: le strutture che lo caratterizzano, l’insieme di relazioni che coinvolgono
bambini ed adulti, i sistemi di regole e le narrazioni con le quali le persone interpretano e stabiliscono
rapporti reciproci.

Centro linguaggi espressivi_sala didattica

Centro linguaggi espressivi_ludoteca / teatrino

Gli spazi del Centro di Ricerca, in continuità con l’esperienza delle Ludoteche cittadine, saranno caratterizzati
da un ambiente in grado di accogliere bambini e adulti, nel loro agire riflessivo. L’identità di un luogo, in
particolare di un luogo educativo e formativo, è creata dalle persone che lo abitano e dalle esperienze che in
esso sono attivate, in un processo in continuo divenire. La relazione è il primo aspetto che occorre
considerare nel pensare, nel progettare e nel predisporre un ambiente educativo. Infatti, sono soprattutto le
relazioni, che possono dare forma e identità allo spazio e contribuire a risignificare l’esperienza. L’equipe
educativa dovrà porre particolare attenzione a quest’aspetto, rendendo visibili e non statici questi intrecci,
prevedendo routines e variazioni di contesto che valorizzino tutti i soggetti coinvolti. L’organizzazione degli
spazi e la scelta e disposizione degli arredi assumono molta rilevanza, rivelando indizi sull’identità stessa del
luogo, sulla sua capacità di accogliere e di essere abitato. La qualità di un luogo è il risultato di una molteplicità di fattori che s’intersecano e influenzano reciprocamente. L’organizzazione degli spazi, la
funzionalità, le caratteriste ambientali (luce, colore, acustica, suggestioni tattili) sono elementi che
determinano profondamente la lettura e la connotazione del luogo. È un sistema fatto di spazi, di contesti
che stimolino al massimo la partecipazione attiva e democratica di bambini e adulti in una dimensione
circolare, dove non c’è nulla di scontato, omologato, prefabbricato: un luogo che provoca domande e
permette di sperimentare potenziali risposte. Quello che ci guida è l’idea di progettare e realizzare degli
spazi che favoriscano in ciascun bambino, in una dimensione di piccolo o grande gruppo, una
sperimentazione che, partendo da saperi formali, si intrecci con il gioco e il giocare.
E’ dunque a partire da questo scenario, che pensiamo che tale centro debba essere strutturato da contesti
che favoriscano la costruzione dell’apprendimento, attraverso l’utilizzo di materiali, strumenti, e
possibilità esplorative coerenti von i linguaggi espressivi, specifici dei SEI.
Quando si entra in un luogo educativo è importante percepire il senso della cura e dell’accoglienza. La nostra
idea è creare un ambiente che comunichi benessere, armonia, dove sia possibile leggere il senso delle
connessioni tra le cose, i materiali gli strumenti.

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 solidarietà90



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