VALLE CAMONICA – A ciascuno il suo passo

PROGETTAZIONE PARTECIPATA DI MICROINTERVENTI PER L’ACCESSIBILITA’ AL PATRIMONIO DI ARTE RUPESTRE DELLA VALLE CAMONICA (Sito Unesco 94)

PARCO ARCHEOLOGICO COMUNALE DI SERADINA – BEDOLINA

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COMMITTENTE | Comunità Montana della Valle Camonica (BS)

PROGETTISTI | capo progetto: arch. Giovanni Gherpelli. Con: ing. Francesca Iavasile, arch. Giulio Lusvardi, arch. Glenda Mariotti, arch. Luca Oddi

SITO | Parco Archeologico Comunale di Seradina-Bedolina – Capo di Ponte (BS)

DIMENSIONE | Intera superficie del Parco

CRONOLOGIA | 2016 selezione per concorso, progetto preliminare. 2018 progetto esecutivo

CONTRIBUTI | Pia Fondazione Valle Camonica – dott. Archeologo Alberto Maretta

DOCUMENTI | Relazione completa

La Val Camonica, Valle dei segni, è un “museo” lungo 80 km di inestimabile valore, ritagliato tra i centri abitati e i versanti di una valle incantevole.
La nostra attenzione si è concentrata, come richiesto dal bando “ A ciascuno il suo passo”, sull’arte rupestre, sfiorando appena la ricchezza e varietà di altre attrazioni che questa valle possiede, consapevoli però che è solo dall’analisi completa di queste ricchezze che può emergere un ragionamento completo e fruttuoso sul sistema turistico della Valle.
Ancora più nel dettaglio il compito affidatoci era di procedere ad una ricognizione delle infrastrutture realizzate per la fruizione del Parco Archeologico Comunale Seradina- Bedolina di Capo di Ponte, ad un esame delle criticità nella accessibilità per soggetti con disabilità motorie ed alla generale fruibilità del parco, ed in ultimo ci è stato chiesto di avanzare proposte che ne migliorassero le condizioni di accessibilità.
L’interpretazione che riteniamo corretta di accessibilità è strettamente legata alla fruibilità. Intendendo la parola accessibilità nel suo significato ampio, rivolto sia ai portatori di handicap che ai normali fruitori, nell’ottica di garantire una visita completa, ricca, coinvolgente e adatta ai pubblici più diversi.

Progetto preliminare di miglioramento della accessibilità e della fruibilità del Parco Archeologico Comunale Seradina – Bedolina.

Un principio ispiratore dell’intera proposta progettuale è quella di semplificare l’orientamento al visitatore, in modo che lo stesso possa concentrare la sua attenzione sull’arte rupestre e sul paesaggio, non dovendo troppo preoccuparsi della sua posizione ed in generale dell’orientamento rispetto ai percorsi ed alle rocce da vedere.

L’ingresso principale al Parco archeologico deve poter essere raggiunto con facilità da persone con difficoltà motoria, in carrozzina come da chiunque altro. Questo ci sembra un dato imprescindibile, e per questo si propone un intervento che minimizzi l’impatto economico, che garantisca la tutela del valore storico culturale della antica strada della Greppa mantenendo il fondo esistente realizzato con pietre e lasciando inalterato il suo andamento.

Parco Seradina Bedolina racchiude alcune Incisioni di grande valore scientifico e di notevole richiamo turistico:
• La roccia 12 e la 54 di Seradina I
• Le rocce 18 e 21 di Seradina II
• Le rocce 9 e 11 di Seradina III
• Le rocce 25 e 57 di Ronco Felappi
• Le rocce 1 e 5 di Bedolina
Tutte meriterebbero una completa accessibilità ma le aree sulle quali risulta più opportuno intervenire per ottenere una accessibilità completa seppur parziale, sono Seradina II e Bedolina.

L’ingresso al parco

Un semplice intervento di consolidamento del prato esistente attraverso il sistema di erba armata tipo Tenax o similari, tra le rocce di ingresso e le cascine potrebbe garantire una migliore praticabilità per le carrozzine indipendentemente dalle condizioni del terreno incrementando quindi notevolmente la vivibilità dell’area per tutti gli utenti senza in alcun modo alterare

L’anfiteatro naturale

Uno spazio che ci ha affascinato per la sua qualità e sorpreso per
la facile accessibilità è il piccolo spiazzo, anfiteatro naturale all’aperto,
all’inizio dell’area Seradina I o Percorso dei Duellanti o dell’Aratura.
Questo spazio terrazzato con un piccolo muro a secco risulta spazio naturale per eventi all’aperto come concerti musicali e o rappresentazioni teatrali.

Roccia 12 Seradina I

roccia tanto ricca di incisionia quanto difficile da apprezzare a causa delle sue dimensioni e del suo andamento. Per questo motivo una suggestione progettuale per un allestimento temporaneo in grado di incuriosire turisti e locali, potrebbe essere quello di realizzare una leggera tensostruttura in rete di acciaio e corda con alcuni ancoraggi a terra su cui poter camminare e sdraiarsi per poter apprezzare da vicino i Segni Camuni. Ci piace sollecitare la riflessione in particolare su esperienze temporanee che possano condurre i visitatori a visite straordinarie, a situazioni che incuriosiscono e che possono moltiplicare la conoscenza di questi luoghi e il valore culturale che racchiudono.

Il percorso accessibile

Una volta attraversato la strada per accedere all’area archeologica è necessario percorrere circa 70 metri di una piccola carraia il cui
fondo non permette una buona percorribilità da parte delle carrozzine. Per questo motivo il progetto prevede la sistemazione del fondo stradale
con sabbia, ecocompattato e la stesura di uno strato superficiale di ghiaia
minuta ben compattata o calcestre che garantisca un facile pasaggio a tutti.

Una volta arrivati al cancello di ingresso del Parco si nota la carenza della segnaletica informativa. Manca in questo caso una presentazione del
parco, di quello che contiene e delle modalità di visita. Quello che il progetto intende realizzare in quest’area è un secondo ingresso al parco,
operativo e funzionale in tutti i suoi aspetti.

Giunti alla Roccia 7 la vista dall’alto della stessa è agevole per tutti, mentre il progetto prevede una piccola passerella che dovrà essere realizzata per permettere a tutti di poter scendere nel piano sottostante la roccia. Da sotto la visione della roccia, altamente incisa e con alcuni segni di Mappe Camune, è decisamente migliore. In corrispondenza di questa roccia il progetto propone di realizzare anche due segnaletiche informative particolari, che verranno spiegate nel capitolo successivo e che hanno l’obbiettivo di aumentare le conoscenze dei visitatori. Un ultimo intervento volto alla fruibilità della roccia sette è la suggestione di realizzare due piccole strutture “trepiedi” che possono essere movimentate in tutta sicurezza dai visitatori, anche dai più piccoli, e che hanno come terminale un piccolo faretto a led, in grado di sottolineare e rendere più visibili le incisioni anche nelle condizioni di luminosità più difficili.

La Roccia 1




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