Allestiti! wine-pavillon

entrance

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COMMITTENTE | Alléstiti Alcamo (TP)

PROGETTISTI | arch. Giulio Lusvardi, arch. Glenda Mariotti, arch.Luca Oddi, arch. Giovanni Gherpelli, Ing. Francesca Iavasile

DIMENSIONE | 17 mq

CRONOLOGIA | 2012 concorso

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Lo stand espositivo temporaneo progettato nasce dall’idea di uno spazio semplice, piacevole, modulare, componibile, flessibile e adattabile alle esigenze dello spazio in cui dovrà essere collocato. Nella sua composizione standard è costituito da quattro moduli spaziali quadrati, con lato 420 cm e altezza pari a 360 cm per un totale di 17 mq di superficie ognuno e 63 mc di volume, che si differenziano tra loro per l’allestimento interno e che possono essere affiancati con modalità compositive sempre diverse ed intercambiabili. I moduli sono rivestiti esternamente da una pelle ad elementi lignei verticali cangiante e vibrante, in cui pieno e vuoto si alternano a creare uno spartito irregolare che lascia intravedere ciò che avviene all’interno incuriosendo il visitatore. Questa pelle composta da lamelle sagomate in legno, orientabili, ha nella flessibilità, nella mutevolezza e nella riconoscibilità del suo aspetto l’elemento qualificante. Può diventare elemento di separazione quasi impenetrabile tra esterno ed interno, qualora gli elementi siano tutti orientati in posizione chiusa, oppure frame leggero e quasi impercettibile, qualora gli elementi siano tutti orientati in posizione aperta. La versatilità dello stand lo rende adatto ad esposizioni temporanee in padiglioni fieristici, dove risulta necessario creare uno spazio introspettivo isolato dal caos al contorno, ma anche particolarmente adeguato alla collocazione in spazi storici o di valenza architettonica e o culturale come piazze, giardini, e portici dove è qualificante un rapporto diretto con il contesto ed una integrazione totale con esso. La modularità del progetto e la possibilità di una articolazione e composizione sempre da inventare e reinventare lo rendono un oggetto flessibile ed adattabile a diverse situazioni, economico e leggero realizzato con pochi materiali che legano lo stand al prodotto sponsorizzato. Legno di rovere come le botti in cui fermenta il vino, sughero come i tappi della cantina, e vetro come le bottiglie che ne diventano simbolo e contenitore sono i materiali di finitura. Acciaio per le parti strutturali che ne garantiscono leggerezza e solidità. Un oggetto che per la sua rigorosa e ricercata semplicità può essere collocato in qualsiasi situazione, in una fiera come in una piazza cittadina o nelle campagne a fianco dei vigneti. Si propone uno stand che con un alto tasso di innovazione nella tecnologia costruttiva prende le distanze dal ricercato stupore di un’architettura effimera, fine a se stessa e slegata dal l’oggetto che deve sponsorizzare: si è pensato ad un padiglione misurato e concreto, economico e versatile che coniughi piacevolezza e solidità, comunicazione e tradizione, come diretta prosecuzione di una produzione, quella vinicola, che da sempre lega sobrietà, impegno, sacrificio ed innovazione.

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